Le cose del mese – Aprile

Qualcuno – una penna ben più pregevole della mia – una volta ha scritto “April is the cruelest month”, ma io con quest’affermazione non mi sono mai trovata troppo d’accordo.
È stato un mese rapido e ben nutrito di piacevolezze, nonostante la già malconcia salute della sottoscritta abbia fatto sì che ogni energia sia stata spremuta via, nelle ultime due settimane, come succo da una foglia d’agave.
Le ombre hanno attraversato comunque la mia personalissima prateria (può mai essere altrimenti?), ma per fortuna il vento ha sempre soffiato e garantito una pulizia rapida del cielo.
E, una volta tanto, in parte me ne attribuisco il merito: dopotutto da piccola ero convinta di essere a Regina dei Venti.

#1 Scappare a Torino

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In generale: cambiare aria fa bene, tutto trova una sistemazione nuova. Sarà un concetto banale, ma chi se ne ricordava più? Tornare in una città che si ama, esplorarla ancora un po’, riconoscerla e conoscerla da capo è stato un balsamo. E in più mi ha permesso di togliermi uno sfizio che mi logorava – non esagero – da anni: il Museo del Cinema di Torino. L’intero allestimento è un’Osanna al make-believe, uno stupore infantile e un po’ esaltato si nasconde all’interno di ogni camera oscura ogni stereoscopio ogni foro stenopeico. Mi sono divertita e commossa ed emozionata e quant’è bello potersi permettere un simile lusso abbandonando tutti gli snobismi le saccenterie e le paure di non saperne abbastanza che invece mi impregnano quando visito altri tipi di museo.

#2 Calexico –  Edge of the Sun

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Mi ricordo di amare i Calexico una volta all’anno, in primavera. Il motivo di questo mio innamoramento stagionale è legato a un fenomeno misterioso che ho intenzione di approfondire in uno dei prossimi post, pertanto in questo digest mensile mi limiterò a sottolineare la gioia che mi dona la scoperta, ogni tanto, di un disco che mi piace. E l’euforia di quando si attiva per la prima volta il repeat su una specifica canzone, si cercano le parole e la si impara a memoria. In questo caso si tratta di Beneath the city of dreams, il cui giro di basso infesta la mia mente da almeno quattro giorni.

#3 Un’abitudine positiva

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Ho ricominciato a meditare, con lievità, senza quasi accorgermene.
Sì, lo so, lo so: “meditazione” e “non accorgersene” sono due concetti che non concordano neanche un po’; quello che intendo dire è che ho deciso di riprendere quest’abitudine con una naturalezza che mai mi sarei aspettata. Niente  grandi proclami, niente “da domani”, niente programmazioni. Tutti i giorni rubo qualche minuto a ogni altra cosa, mi fermo e ascolto il mio respiro, ed è molto più facile di quanto questi mesi di inattività mi avessero fatto credere.
E no: il fatto che l’app che utilizzo abbia finalmente un’icona carina non ha assolutamente nessun ruolo in questa riscoperta. Non sono mica una creatura così superficiale.

E voi? Quali sono state le vostre cose di aprile?

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